Assemblea intersindacale di categoria della Dirigenza medica e sanitaria del "Riuniti"
Questa mattina, i Dirigenti medici e sanitari dell’Azienda “Bianchi – Melacrino - Morelli” di Reggio Calabria, riuniti dalle sigle ANAAO ASSOMED – CIMO/ASMD – AAROI/EMAC – FP CGIL MEDICI – ANPO/ASCOTI/FIALS MEDICI – SDS/SNABI, hanno partecipato, nell’aula "Spinelli" dello stesso presidio, all’assemblea contemporaneamente indetta su tutto il territorio nazionale. L’intersindacale dei Dirigenti ospedalieri reggini esprime un forte dissenso per i contenuti della manovra di correzione dei conti pubblici varata dal Governo; questa determina inaccettabili tagli per la Sanità pubblica e gravi iniquità nei confronti dei medici e dei dirigenti sanitari.
La manovra sottrae, infatti, risorse - indispensabili al funzionamento del Sistema sanitario ed al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza - attraverso il blocco del turnover, il licenziamento dei precari ed il taglio di 10 miliardi di risorse destinati alle Regioni; inevitabili dunque le ricadute sulla sanità e sul settore socio sanitario che rappresentano il 70% del loro bilancio.
I Dirigenti medici e sanitari reggini non si sottraggono alla necessità di contribuire al risanamento dei conti del Paese, ma denunciano l’iniquità di un provvedimento che li penalizza in maniera eccessiva, attraverso il blocco dei contratti ed il congelamento della retribuzione per il quadriennio 2010-2013, il congelamento della progressione economica legata alla valutazione professionale e della retribuzione legata a turni notturni e festivi e la precarizzazione di tutti gli incarichi dirigenziali.
Gli stessi prevedono le inevitabili ripercussioni che la manovra avrà sulla qualità dei servizi erogati dalla sanità pubblica in termini di efficienza, efficacia e di sicurezza.
Per questo motivo, indetto lo stato di agitazione, le organizzazioni sindacali di categoria preannunciano lo sciopero della Dirigenza medica e sanitaria per le giornate del 12 e del 19 luglio prossimi.
(tratto da SanitaCalabria.it)
La manovra sottrae, infatti, risorse - indispensabili al funzionamento del Sistema sanitario ed al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza - attraverso il blocco del turnover, il licenziamento dei precari ed il taglio di 10 miliardi di risorse destinati alle Regioni; inevitabili dunque le ricadute sulla sanità e sul settore socio sanitario che rappresentano il 70% del loro bilancio.
I Dirigenti medici e sanitari reggini non si sottraggono alla necessità di contribuire al risanamento dei conti del Paese, ma denunciano l’iniquità di un provvedimento che li penalizza in maniera eccessiva, attraverso il blocco dei contratti ed il congelamento della retribuzione per il quadriennio 2010-2013, il congelamento della progressione economica legata alla valutazione professionale e della retribuzione legata a turni notturni e festivi e la precarizzazione di tutti gli incarichi dirigenziali.
Gli stessi prevedono le inevitabili ripercussioni che la manovra avrà sulla qualità dei servizi erogati dalla sanità pubblica in termini di efficienza, efficacia e di sicurezza.
Per questo motivo, indetto lo stato di agitazione, le organizzazioni sindacali di categoria preannunciano lo sciopero della Dirigenza medica e sanitaria per le giornate del 12 e del 19 luglio prossimi.
(tratto da SanitaCalabria.it)




